Ottimizzare un sito web: i motivi per farlo subito!

Velocizzare un sito web
Velocità sito web: come migliorarla
23 Gennaio 2019

Per capire perché ottimizzare le pagine del sito web partiamo dalle motivazioni iniziali che spingono un’azienda, un professionista o un’attività commerciale ad avere un sito web.

Probabilmente le più comuni sono:

  • Avere un sito web ti rende più professionale agli occhi dei clienti 
  • Avere una vetrina sul web
  • Far conoscere i propri prodotti 
  • Adeguarsi ai diretti concorrenti che hanno già un sito web.

Sono tutte motivazioni validissime.

Ma basta avere un sito per posizionarsi nei motori di ricerca?

Essere presenti su internet è condizione necessaria, ma non sufficiente per essere presenti nel mercato digitale.

 

Cosa vuol dire ottimizzare un sito web

Cerchiamo di capire bene cosa significa ottimizzare un website.

Rifletti mentalmente su quei gesti che fai istintivamente quando cerchi qualcosa su internet, cioè quando utilizzi un motore di ricerca, che sia Google, Bing o altro.

Quello che fai (su Google ad esempio) è inserire le parole che secondo te sono più adatte a quello che ti aspetti di trovare: in pratica stai usando quelle che vengono chiamate parole chiave (Keywords). E se la ricerca non ti ha soddisfatto ne usi altre più specifiche, o anche più di una, in modo da far capire a Google qual’è il tuo intento di ricerca.

SEO: significato

Si chiama SEO (Search Engine Optimization) l’insieme di strategie che hanno come fine il posizionamento di un sito web nei motori di ricerca.

Quando leggi i risultati di ricerca (serp) dopo aver inserito le tue parole chiave, non fai altro che leggere dei titoli di pagina  e delle descrizioni e cliccherai su quei risultati che ritieni più pertinenti al tuo intento di ricerca. Ogni risultato ti porterà ad un sito web con tutti i suoi contenuti testuali e non.

Ecco, in questi gesti che hai compiuto hai praticamente toccato alcuni dei punti fondamentali della SEO:

  • parola chiave
  • titolo
  • descrizione
  • contenuto

Grazie alle strategie utilizzate per ottimizzare questi punti cardine (ma il mondo SEO è anche tanto altro) il tuo sito web si posizionerà nei motori di ricerca.

 

Come funzionano i motori di ricerca

Perché con le parole chiave che ho digitato, Google mi ha mostrato quei risultati?

Perché ha ritenuto più importanti alcuni siti mettendoli in prima pagina, altri in seconda, altri ancora nelle pagine successive? Cosa determina questa “classifica”?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo capire come funzionano i motori di ricerca.

Google cerca di capire, a seconda delle parole chiave che immettiamo, quali sono le intenzioni dell’utente, quali sono le informazioni che cerca, quale problema che vuole risolvere, se vuole comprare un prodotto o ne cerca le caratteristiche, se vuole prenotare un hotel, etc… In base alle tue richieste visualizza tutti quei siti che ritiene pertinenti alla tua ricerca.

Come altri motori di ricerca, Google scansiona spesso tutte le pagine web, capendo di cosa si parla al loro interno, capendo se sono contenuti di qualità, cioè se possono essere utili, ben scritti e con maggiori informazioni rispetto ad altri siti simili.

Quindi, quando gli chiediamo qualcosa attraverso le nostre parole chiave, Google fa un confronto tra i siti che trattano quell’argomento e ci restituisce per primi quelli che hanno le informazioni migliori per l’utente, con i contenuti (testo, video, immagini) che ritiene di maggiore importanza.

Pertanto un sito web ben ottimizzato riesce ad attirare l’attenzione di Google, ma soprattutto l’interesse dell’utente. Ottimizzare un sito web significa pertanto strutturarlo in maniera tale che sia Google che l’utente lo ritengano rilevante, interessante e valido.

Title e description

Titolo e descrizione vengono visualizzate nei risultati dei motori di ricerca, e devono essere tali da attirare l’interesse dell’utente che fa la ricerca.

SE vogliamo posizionare una pagina web dobbiamo prima di tutto sapere quali parole chiave utilizzare, cioè quali sono le keywords che normalmente vengono utilizzate dagli utenti per cercare l’argomento interessato.

Nell’immagine possiamo vedere come si presenta un risultato di ricerca, con il Title (titolo) e la description (descrizione).

 

titolo e descrizione

 

Sappiamo che:

  • Più il contenuto è considerato rilevante, più viene messo in evidenza da Google.
  • Più il contenuto viene letto e apprezzato dagli utenti, più viene ritenuto rilevante da Google.
  • Più un contenuto è rilevante, più utenti lo linkano dal proprio sito o blog come contenuto di riferimento, più questo acquista ancora più autorità agli occhi di Google.

Il risultato finale è che quella pagina web scala pian piano la “classifica”, fino a porsi nelle prime posizioni dei risultati di ricerca (per una o più parole chiave di ricerca).

Come si intuisce questo è un processo lento, che dura diversi mesi o anche più, a seconda di quanto giovane è il sito web, dalle frequenza con cui viene aggiornato, e da una serie di altri fattori interni a Google.

Questi fattori variano spesso nel tempo, in quanto Google cerca di perfezionare continuamente i risultati di ricerca, col fine di dare agli utenti delle risposte sempre più vicine alle loro esigenze, a volte anche cercando di anticipare i reali intenti di ricerca.

Posizionare delle pagine web non è semplice quindi, vi sono tanti fattori da considerare. Se ci interessa una keyword in particolare, ad esempio, bisogna vedere anche quanto quella chiave sia concorrenziale, cioè quanti contenuti si posizionano con essa. Si intuisce che più sono più è difficile arrivare davanti agli altri.

Il metodo, quindi, sta nell’ottimizzare le pagine del sito, partendo dalle basi, quindi dai fattori più importanti, ma non trascurando assolutamente tutte le tecniche SEO, che solo un professionista può utilizzare con profitto, sia per la SEO on-page che per la SEO off-page.

 

Conclusioni

Bisogna fare un approfondito lavoro di analisi prima di decidere quali contenuti di qualità pubblicare, studiare le parole chiave con le quali vorremmo posizionare il sito, capire quali sono gli interessi e le esigenze dei nostri utenti  tipo, vedere i nostri diretti concorrenti cosa propongono e cosa possiamo offrire noi in più per risultare migliori di loro.

Bisogna scrivere dei contenuti di valore che ci differenziano, seguendo un piano editoriale ben studiato. Insomma un lavoro di analisi e progettazione vero a proprio.

Ma ottimizzare un sito web significa anche intervenire direttamente sul codice HTML delle pagine, curare la velocità di caricamento del sito, rendere il sito user friendly, adottare i protocolli prediletti da Google.

Anche rendere un sito responsive (mobile friendly), cioè ben ottimizzato per Smartphone e Tablet, è un aspetto fondamentale per i motori di ricerca, soprattutto ora che le ricerche da mobile hanno superato le ricerche da desktop.

In conclusione, le linee guida SEO di Google e dei motori di ricerca sono chiare. I siti web ottimizzati sono molto avvantaggiati e si posizionano meglio e più velocemente di quelli non ottimizzati, con contenuti datati o di poco spessore, che stanno perdendo sempre più posizioni, finendo nell’oblio del web.


Devi ottimizzare il tuo sito aziendale perché hai visto che sei posizionato male e non ti contatta nessuno?
[FERMA TUTTO e contattami SUBITO!]

Se hai notato che nessuno trova il tuo sito perché è mal posizionato su Google, FERMA TUTTO e contattami SUBITO prima di prendere qualsiasi decisione.

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